A che serve una legge elettorale senza il diritto di voto?

firma renziOggi è stata definitivamente emanata la legge elettorale.
Il Governo esulta perchè è riuscito a fornire ai cittadini un nuovo strumento per esprimere il voto. Ma noi davvero no, non riusciamo ad accodarci a questa esultanza.
Sì è vero, rispetto al passato c’è una novità, un piccolo passetto in avanti: da oggi in poi con questa legge elettorale anche chi si trova temporaneamente all’estero potrà votare per corrispondenza come gli altri italiani residenti stabilmente all’estero.
E’ un risultato importantissimo per le decine di migliaia di italiani che si trovano in questa condizione ed è stata una battaglia vinta grazie anche al lavoro svolto dal nostro Comitato.
Ma è stata la montagna che ha partorito il topolino: il Governo aveva promesso che avrebbe inserito nella legge elettorale il meccanismo per garantire il diritto di voto ai cittadini in mobilità in Italia. E non l’aveva promesso in tivù o in campagna elettorale, l’aveva promesso a noi su questo blog e sopratutto davanti al Parlamento.
Così non è stato, e ancora una volta la politica si è dimostrata incapace e inconcludente nel dare risposta alle più semplici ed elementari richieste dei cittadini.
Si è deciso che tenere fuori dalla democrazia un milione di persone non fosse una priorità da dover affrontare.
Mi aspetto che il gruppo interparlamentare, che nei mesi scorsi si è costituito in appoggio alla nostra richiesta, si prenda carico di questa responsabilità, e presenti un apposito ddl da far approvare nei due rami del Parlamento prima delle prossime elezioni, così come hanno pubblicamente dichiarato  alcuni componenti di questo gruppo al momento della bocciatura del nostro emendamento.

Bonomo

Purtroppo io e oltre un milione di persone, in massima parte giovani studenti e lavoratori in mobilità, siamo esclusi dalla democrazia e non riusciamo più a considerare credibili delle istituzioni che, dopo 7 anni di innumerevoli promesse e rassicurazioni su questo, non riescono a trovare la forza e la decisione per dare una risposta ad una domanda così elementare come quella del diritto di voto.
Faccio appello ai Parlamentari affinché sentano l’urgenza e la necessità di smentirci e di restituire un senso e una dignità alla loro appartenenza a quell’emiciclo presentando al più presto un ddl che sani questo vulnus inaccettabile e odioso del nostro Stato.

In attesa di risposta

Stefano La Barbera
Presidente Comitato Iovotofuorisede