A Genova è attesa una importante sentenza per il voto dei cittadini in mobilità!

Domani il Tribunale di Genova dovrà decidere in merito a una causa proposta da alcuni studenti esclusi dalla possibilità di votare alle elezioni politiche del 2013 perché si trovavano all’epoca
all’estero nell’ambito del programma Erasmus.

Secondo i ricorrenti, in particolare, l’esclusione della possibilità di votare all’estero per gli studenti in Erasmus, con la conseguente di necessità di rientrare in Italia sostenendo i relativi costi, avrebbe 
comportato una violazione del diritto costituzionalmente protetto al voto e del diritto dell’Unione europea.

Impedendo di votare in un altro paese dell’Unione europea, infatti, l’Italia avrebbe violato la libertà di circolazione dei cittadini europei protetta come libertà fondamentale da tutti i trattati europei.

Il nostro Comitato, come sapete, insieme altre organizzazioni come l’Erasmus Student Nework si occupò già all’epoca della questione dell’illegittima esclusione di tutti gli studenti Erasmus dalla possibilità di votare ed anche grazie a tale impegno, nel 2015 il legislatore ha esteso anche agli studenti e ai lavoratori temporaneamente all’estero la possibilità di votare fuori sede.

Una grande vittoria che ha portato a poter votare 30.646 italiani temporaneamente all’estero alle ultime elezioni politiche del 4 marzo.

Ci auguriamo fortemente che il Tribunale di Genova sancisca, anche se a posteriori, il diritto violato di questi studenti e che questa giurisprudenza faccia da apripista per il ricorso che depositeremo a breve per chiedere il riconoscimento dell’analogo diritto per i cittadini in mobilità in Italia.

Vi terremo informati sull’evolvere della nostra iniziativa giudiziaria: #staytuned!