Elezioni Europee 2019: si può votare fuori sede in seggio diverso dal proprio?

Ancora una volta i cittadini italiani che si trovano lontani dal proprio seggio di residenza non potranno esercitare il loro diritto di voto previsto costituzionalmente dall’articolo 3 della nostra Costituzione.

Se ti stai domandando se è possibile votare come rappresentante di lista con l’escamotage che abbiamo sfruttato negli ultimi Referendum, la risposta è : No, non è possibile votare alle Europee in altro seggio facendosi delegare come rappresentate di lista
Questa è una possibilità che esiste solo per i Referendum (i riferimenti normativi ed il perchè non è possibile farlo li trovi in questo post)

Infatti, nonostante le promesse del Governo fatte sulla stampa nei mesi scorsi , nulla è cambiato.

Al momento esiste soltanto il ddl 859, bloccato al Senato da Gennaio 2019, a firma della deputata Dalila Nesci (M5S) che però prevederebbe il diritto di voto a distanza soltanto ai Referendum (qui il link al testo per chi vuole leggere il testo integrale).
Nel testo della Nesci, qualora andasse avanti in Parlamento, per le Europee sarebbe prevista soltanto la possibilità di votare in un seggio diverso dal proprio ma purché in un seggio che si trovi all’interno della propria circoscrizione elettorale: un provvedimento che dunque non cambierebbe nulla per la stragrande maggioranza delle persone che normalmente si trovano fuori a vivere dalla propria circoscrizione elettorale di pertinenza.
Un’assurdità che abbiamo fatto notare fin dal primo momento ai redattori del disegno di legge ma la nostra voce è rimasta inascoltata.

Inoltre, cosa ancora più grave, nel testo non c’è nessuna modifica per quel che riguarda le elezioni Politiche, come abbiamo invece più volte espressamente richiesto alla deputata Nesci.
Per poter esercitare il proprio diritto di voto, ai nostri governanti sembra normale che i cittadini in mobilità debbano pagare una tassa sotto forma di spese viaggio.
Inaccettabile!
Gli elettori temporaneamente all’estero, invece, potranno votare se hanno presentato domanda entro il 7 marzo (qui il link del Ministero degli esteri dove vengono indicate le procedure che bisognava seguire ) come previsto dall’ultima legge elettorale approvata nel 2015.
Insomma rimane sempre la stessa amara considerazione che facevamo 4 anni fa : nonostante i cambiamenti di Governi e Parlamenti, se volete votare, l’unica soluzione è andare all’Estero!