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Siamo arrivati in Commissione Affari Costituzionali!

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Il senatore Stefano Ceccanti ci ha appena inviato l’estratto del verbale della Commissione Affari Costituzionali di cui fa parte e presso la quale dalla prossima settimana inizieranno a discutere della legge che riguarda i fuori sede elettorale.
Ci auguriamo che la discussione in Commissione porti ad una legge che estenda il diritto di voto fuori sede a tutti i cittadini, siano essi lavoratori (marittimi e non)  o  studenti, quello che ci accomuna è il nostro diritto al voto negato e la nostra condizione di fuori sede, non le nostre professioni!
Di seguito il verbale della Commissione:
AFFARI COSTITUZIONALI (1ª)

MARTEDÌ 12 OTTOBRE 2010
229ª Seduta

Presidenza del Presidente
VIZZINI

Intervengono il ministro per la semplificazione normativa Calderoli e i sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Augello e Belsito e per l’interno Davico.

La seduta inizia alle ore 15.

IN SEDE REFERENTE

(2009) DI GIOVAN PAOLO ed altri. Esercizio del diritto di voto dei lavoratori marittimi imbarcati
(Esame e rinvio)

La relatrice PINOTTI (PD) ringrazia il Presidente per la disponibilità a promuovere tempestivamente la trattazione del disegno di legge, diretto ad assicurare l’esercizio del diritto di voto ai lavoratori marittimi, in analogia a quanto previsto per i cittadini militari che si trovano all’estero. Sottolinea il significato del provvedimento per il mondo dei lavoratori marittimi e auspica lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali allo scopo di approfondirne i contenuti.

Il relatore BOSCETTO (PdL) illustra il contenuto normativo del disegno di legge, che prevede il voto per corrispondenza degli elettori imbarcati al servizio di aziende la cui sede centrale non confini con quella in cui normalmente esercitano il diritto di voto, ovvero che si trovino all’estero. Si sofferma sulle procedure per assicurare l’effettività dell’esercizio del diritto di voto di questa particolare categoria di cittadini, in particolare sull’articolo 4, che regola le operazioni di voto su imbarcazioni battenti bandiera italiana. In proposito, esprime perplessità sulla compatibilità costituzionale della norma, che prevede la costituzione di un seggio elettorale da parte di un’azienda privata e sull’attribuzione dell’incarico di presidente di seggio al comandante della nave. Si tratta di una procedura che, fra l’altro, non garantirebbe la riservatezza delle operazioni di voto e di spoglio.
Considerato che anche altre parti del testo meritano di essere approfondite e corrette, condivide l’auspicio dell’altra relatrice, di svolgere un ciclo di audizioni, convocando i responsabili del Ministero dell’interno ed esperti di diritto della navigazione.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Su richiesta del senatore CECCANTI (PD), la Commissione conviene di iscrivere all’ordine del giorno, a partire dalle sedute della prossima settimana, per l’esame in sede referente, il disegno di legge n. 1561 (Disposizioni per l’esercizio del diritto di voto degli studenti universitari alle elezioni politiche e per il Parlamento europeo).

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