Legge elettorale, Comitato IOVOTOFUORISEDE: emendamenti su voto a distanza insufficienti, si può fare di più

“Dalla lettura del testo della legge elettorale presentato in Commissione venerdì scorso, è emerso che sono stati presentati alcuni emendamenti che prevedono il diritto di voto a distanza all’interno del territorio nazionale e all’Estero, limitando però tale diritto alla sola categoria degli studenti universitari.

Apprezziamo il lavoro svolto dai deputati che si sono impegnati su questo, ma non è sufficiente” afferma Stefano La Barbera, presidente del Comitato Iovotofuorisede.

“Chiediamo che venga presentato un emendamento che tuteli il diritto di voto di tutti i cittadini, non soltanto di alcune categorie. Gli articoli 3 e 48  della nostra Costituzione dicono chiaramente che il diritto di voto è un diritto di cittadinanza, viene anzi definito un dovere civico, e dunque non può essere soggetto ad alcun tipo di logica discriminatoria.

Ci riferiscono però – prosegue La Barbera-  di alcune perplessità, da parte del Governo, di ordine finanziario rispetto ai costi che il meccanismo del voto anticipato comporterebbe. Ma su questo punto vogliamo spazzare via qualsiasi dubbio per due ordini di motivi.

In primo luogo, poiché uno Stato che non riuscisse a garantire il diritto di voto ai propri cittadini contraenti il patto sociale sarebbe già di per sé uno Stato fallimentare e del quale i cittadini avrebbero difficoltà a sentirsi parte.

In secondo luogo, poiché al contrario si andrebbero invece a risparmiare quasi 27 milioni di euro per legislatura che vengono attualmente spesi in rimborsi per i viaggi elettorali, come si evince dalla relazione tecnica dell’ufficio bilancio del Senato all’atto S.2680 del 2011 (http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/dossier/36737_dossier.htm).

Con la procedura del voto anticipato solo una minima parte di essi verrebbe impiegata per coprire i costi del nuovo sistema elettorale, e si avrebbe così un risparmio quasi integrale da parte dell’erario di questa somma.

Sappiamo che proprio in questi giorni alcune forze politiche stanno lavorando in tal senso; e ci rivolgiamo perciò in special modo a PD, SC, FI e M5S che hanno già presentato emendamenti alla legge elettorale sul tema del voto a distanza, affinché presentino e sostengano compatti un emendamento che garantisca davvero il diritto di voto a tutti.

Lo chiedono gli oltre 13.000 cittadini che hanno firmato la petizione del Comitato Iovotofuorisede ( http://firmiamo.it/iovotofuorisede), lo chiede il Paese: da troppo tempo l’Italia su questo punto è rimasta vergognosamente indietro rispetto alle altre democrazie europee. Il momento per recuperare questo gap è ora!”