Elezioni 2018: è possibile votare fuori dal proprio Comune di residenza?

Sei uno studente fuori sede o un lavoratore che lavora in un Comune diverso da quello di residenza, ed in questo momento ti stai chiedendo: “Posso votare nel Comune dove mi trovo domiciliato piuttosto che in quello dove ho la residenza per le elezioni del 4 marzo 2018?”

La risposta alla tua domanda è NO, purtroppo l’unica possibilità per votare è tornare nel tuo Comune dove risiedi.

Se ti stai chiedendo: “Ma allo scorso Referendum ho potuto votare facendomi delegare come rappresentante di lista in un seggio del Comune dove sono domiciliato, non è possibile votare con questo metodo nuovamente?”

La risposta rimane NO, non è possibile perché la legge prevede che ci si possa far delegare rappresentanti di lista esclusivamente nel proprio collegio di residenza.
Poiché per il Referendum l’Italia è un collegio unico (infatti si vota dappertutto con la stessa scheda), si può essere delegati automaticamente in tutta Italia: ecco il motivo per cui per il Referendum, se hai sfruttato questa possibilità, sei riuscito a votare lontano dal tuo Comune di residenza
(se sei interessato leggi qui come siamo riusciti a far votare con questo escamotage oltre 80.000 italiani per il Referendum 2011).
In occasione delle Politiche invece i collegi corrispondono più o meno alle province, per cui anche se ti facessi delegare come rappresentante di lista, dovresti comunque tornare nel tuo collegio di residenza.

Come al solito ci saranno degli sconti su treni e aerei, ma il Ministero dell’Interno ne dà comunicazione solitamente qualche settimana prima della data delle votazioni, e spesso conviene prendere per tempo un low cost piuttosto che usufruire dello sconto (per farti un’idea di quanto stiamo parlando puoi dare un’occhiata a questo link che si riferisce agli sconti dello scorso referendum sulle trivelle, tieni conto che la cifra precisa si può sapere con certezza solo quando emettono il decreto, quindi se sei interessato monitora il sito dedicato del Ministero dell’Interno dove verrà pubblicata la notizia).
Se sei arrivato fin qui, e ti sembra assurdo non poter esercitare nel 2018 il tuo diritto di voto, allora firma qui la nostra petizione per chiedere che nella prossima legislatura possa finalmente essere approvata una legge per il diritto del voto in mobilità.

Purtroppo nonostante il parere positivo del Governo e le promesse, anche questa legislatura è passata invano.
Eppure basterebbe davvero poco per risolvere questo problema, lo denunciamo da anni.

Se invece sei un italiano temporaneamente all’estero, puoi votare grazie alla modifica introdotta nell’ultima legge elettorale, leggi qui come.
Ma attenzione: hai tempo fino al 31 gennaio 2018 per inoltrare la domanda, fai circolare la notizia.

Per qualsiasi ulteriore domanda o dubbio sulle elezioni ed il sistema di voto, puoi consultare la sezione FAQ del Ministero dell’Interno che fornisce in maniera semplice ed efficace risposte esaurienti su molti quesiti.